Sviluppi moderni

La prima vera e propria consegna a domicilio registrata è avvenuta in Italia nel 1889, quando il re Umberto e la regina Margherita invitarono Raffaele Esposito a consegnare loro una pizza direttamente nel loro palazzo di Napoli (la pizza Margherita è stata creata dallo chef Esposito proprio in onore della regina).

Poco tempo dopo in India, nel 1890, Mahadeo Havaji Bachche creò un’azienda dedicata esclusivamente alla produzione e alla consegna di pranzi pronti ai lavoratori di Mumbai: questo servizio, noto come “dabbawala” (che letteralmente significa “colui che porta una scatola”), nacque in India sotto il dominio britannico. Molti inglesi, infatti, non amavano il cibo locale, così fu creato questo servizio di delivery del pranzo per chi abitava lontano dal posto di lavoro. Il servizio “dabbawala” è tutt’ora esistente in India e si è ampiamente diffuso in 5000 sedi, arrivando a offrire oltre 200 mila pranzi al giorno ai lavoratori indiani.

Nel frattempo, ispirati da tali idee, anche in America alcune gastronomie iniziarono ad utilizzare carretti trainati da cavalli per trasportare il cibo ai clienti.

Durante la seconda guerra mondiale, nel Regno Unito aveva iniziato a svilupparsi un sistema di consegna più moderno per portare cibo alle famiglie che, a causa della guerra, avevano perso la casa.

Dopo la fine della guerra, il concetto di consegna si diffuse nel mercato ristorativo di tutto il mondo; in particolare, venne adottato nel settore privato degli Stati Uniti, dove aumentò notevolmente non più per necessità economiche dei clienti, bensì dei ristoranti: infatti, l’industria della ristorazione negli Stati Uniti stava iniziando a crollare, poiché la classe media americana degli anni ’50 preferiva prepararsi il cibo nelle proprie case e passare le serate a guardare la televisione piuttosto che andare al ristorante. Fu così che i ristoranti furono costretti ad adattarsi, creando un moderno servizio di consegna a domicilio e facendosi pubblicità attraverso la televisione (le riviste Time e The New York Times documentarono un aumento delle vendite dal 20 al 50% per i ristoranti dotati di servizio di consegna a domicilio). Tra i prodotti ordinati più frequentemente c’era la pizza. Grazie a questo apparentemente semplice cambiamento, molti ristoranti americani evitarono il fallimento.

La consegna alimentare a domicilio continuò a svilupparsi a poco a poco nel corso del ventesimo secolo, ma si è dovuto attendere l’avvento di Internet per rivoluzionare le modalità di consegna: negli anni ’90, Internet iniziò ad imporsi anche nel settore take away e della consegna a domicilio. Nel 1994 una pizzeria della catena Pizza Hut a Santa Cruz in California aprì uno dei primi siti web in cui era possibile ordinare la pizza online, creando il primo esempio al mondo di e-commerce e avviando la diffusione di siti web per i ristoranti.

Il primo servizio strutturato per l’ordinazione di cibo online, World Wide Waiter, venne fondato nel 1995: inizialmente operava soltanto nel Nord della California, ma poi si diffuse in tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo, arrivando anche in Europa.

In Italia il servizio di consegna a domicilio si è sviluppato soprattutto grazie all’impulso di alcune attività che vendevano i propri articoli per corrispondenza tramite cataloghi (un famoso esempio è la Postal Market). Le vendite per corrispondenza presentavano un grande vantaggio, ovvero quello di poter raggiungere milioni di famiglie, anche quelle che abitavano in luoghi sprovvisti di supermercati o di negozi per fare shopping; tuttavia, gli ordini arrivavano spesso in ritardo, e le persone erano ancora piuttosto restie a comprare prodotti senza prima avere la possibilità di testarli.

Negli anni seguenti, con l’avvento dell’era digitale, il settore del grocery (“drogheria”) cominciò ad utilizzare il commercio elettronico come nuovo canale distributivo. Nel panorama mondiale, già negli anni ’90 numerosi supermercati avevano deciso di iniziare a vendere i propri prodotti online, tra cui l’esempio più rilevante era rappresentato da Tesco, una catena di supermercati inglese.

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Per quanto riguarda l’Italia, il pioniere dell’e-grocery è stato il sito Volendo.com, nato nel 2000 nella città di Monza, con l’obiettivo iniziale di offrire un servizio di spesa a domicilio per la provincia di Milano. Inizialmente, non riuscì a riscuotere il successo desiderato a causa di un errore nella scelta dei soggetti a cui rivolgersi: l’impresa pensò infatti di adottare come target le casalinghe, ma in un periodo in cui vi era ancora molta diffidenza verso le tecnologie emergenti. Con il miglioramento della grafica del sito web e con la modifica del target di riferimento, stavolta uomini e donne benestanti di età compresa tra i 25 e i 45 anni, l’attività decollò, fino alla sua chiusura nel 2008.