Grazie soprattutto alla tecnologia moderna, ossia l’ampia distribuzione di automobili e l’evoluzione della tecnologia di comunicazione (tra cui telefoni e sistemi POS comunemente utilizzati nei ristoranti di tutto il mondo industrializzato), la consegna a domicilio degli alimenti è oggi più popolare che mai. Come affermano le ricerche del ristorante Business Online, l’86% dei consumatori usufruisce del servizio di consegna almeno una volta al mese, dimostrando che i servizi di consegna a domicilio sono ormai un elemento essenziale del mercato alimentare moderno.

Nonostante sia evidente che la consegna del cibo a domicilio sia popolare da poco tempo, questa idea in realtà esiste, sebbene in forma rudimentale, da migliaia di anni: infatti, l’idea del “portar via” è nata nell’antica Roma con il cosiddetto thermopolium, ovvero un luogo dove era possibile acquistare cibi pronti e caldi, conservati in grandi vasi di terracotta inseriti in un bancone di pietra. Alcune di queste “cucine di strada” sono state riesumate, ben conservate, tra le rovine di Pompei ed Ercolano. Anche il concetto di consegna a domicilio è probabilmente nato grazie alle thermopolium, data l’ipotesi che il cibo lì preparato venisse poi portato alle case dei poveri che non potevano permettersi cucine proprie.

Un altro esempio rudimentale di “cibo a domicilio” è riscontrabile in un’altra antica civiltà, quella azteca, che disponeva di grandi mercati all’aperto in cui alcuni venditori vendevano alimenti rigorosamente “in movimento”, principalmente i cosiddetti “tamales” (involtini tipici della tradizione sudamericana, preparati con un impasto a base di mais ripieno di carne, verdure, frutta o altri ingredienti).
