Nell’ecosistema del cibo a domicilio ci sono principalmente due protagonisti: i “tradizionalisti e gli ‘’innovatori’’. I primi comparvero per la prima volta circa 15 anni fa, semplicemente raccolgono ordini dai clienti e li indirizzano verso i ristoranti che gestiscono la consegna in autonomia. Fungono da vetrine per i ristoranti stessi.
Iscrivendosi al loro sito web il cliente sarà in grado di comparare menù di vari ristoranti e consultare le recensioni. I suddetti tradizionalisti tratterranno una parte di guadagno dell’ordine (e il ristorante si occuperà della consegna).
I nuovi servizi di consegna invece, che chiameremo “innovatori”, permettono comunque di ordinare cibo a domicilio con un click tramite app, ma offrono anche qualcosa di unico: il servizio di logistica.
In questo ultimo processo, i singoli ristoranti collaborano con un’azienda applicazione iscrivendosi e mettendo a disposizione i loro menù, successivamente il servizio di app provvederà a mettere a disposizione i propri ‘’riders’’, (corrieri, spesso in bici o moto) che consegneranno il cibo direttamente al cliente. L’applicazione nel frattempo comunicherà al cliente finale la qualità del cibo, la durata della preparazione, quando il cibo verrà prelevato dal rider e qual è il tempo di consegna stimato. Le aziende più diffuse in Italia sono Deliveroo, Just Eat, Gloovoo.
